Scoliosi idiopatica e forniture ortopediche

asl

 

Il gruppo di cittadini “Gallarate in Movimento” (attivisti del Movimento 5 Stelle) scrive a codesti Dirigenti del Servizio Ospedaliero e dell’Asl di Varese per sottoporre alcuni quesiti.

Abbiamo rilevato situazioni anomale e rilevanti carenze sia nella gestione sia nel controllo di due questioni molto rilevanti. Nello specifico sono evidenti: _ la carenza di Medici specializzati nella valutazione e nel trattamento ortesico delle scoliosi idiopatiche _ la poca trasparenza nella scelta dei fornitori esterni nel percorso erogativo AssistantRl di Regione Lombardia. 

_ In particolare a Gallarate, e in tutto l’asse Gallarate, Somma, Angera, di competenza dell’Azienda Ospedaliera S. Antonio Abate, non esiste un Medico che si occupi delle scoliosi idiopatiche. Questa grave lacuna viene colmata da un Medico che visita privatamente a Gallarate e che arriva da fuori Provincia. Questa situazione genera due grossi problemi. Innanzitutto le famiglie dei ragazzi pagano centinaia di euro tra visite e controlli, in più sono obbligate dalla stessa Dottoressa a rivolgersi ad un’azienda ortopedica di SUA fiducia che la segue nelle trasferte. Ciò comporta un impegno e un ulteriore costo per le famiglie che si devono recare ai limiti della Regione Lombardia per effettuare eventuali modifiche all’ortesi fornita. Oltre a questo si viola la libera scelta del paziente perchè le famiglie non hanno la facoltà di scegliere il fornitore, magari più vicino, che possa offrire un miglior servizio. 

_ In provincia di Varese vigono situazioni di “Monopolio di fatto” in cui strutture accreditate e Ospedali, come il già citato S. Antonio Abate, e nello specifico i Medici prescrittori ed i fisioterapisti che seguono i pazienti, scelgono i Fornitori Esterni che hanno accesso alle stesse strutture e “spingono” i pazienti verso queste Ortopedie. Dette Ortopedie arrivano tra l’altro da fuori Provincia e addirittura da fuori Regione, tagliando fuori le Ortopedie locali che si trovano ad affrontare così un aggravio di oneri e spese dettati dalle maggiori richieste tecnico/strutturali di Regione Lombardia ed anche un calo di lavoro sul territorio. 

Da qui le nostre più che lecite domande. 

Come intendono questi Dirigenti affrontare questi temi? 

Come mai l’Asl di Varese, che attraverso il sistema informatico AssistantRl è in grado di monitorare le prescrizioni e quindi rilevare queste situazioni anomale, non effettua i necessari controlli?

In attesa di un vostro riscontro porgiamo i più cordiali saluti.

Attivisti del MoVimento 5 Stelle di “Gallarate in MoVimento”

 

 

 

 

 

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