Lettera al sindaco “Chiarimenti sui costi pubblica illuminazione”

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Alla C. A. del Sindaco Dott. Guenzani

Via Verdi, n.2

21013 – Gallarate (VA)

Oggetto: Chiarimenti sui costi pubblica illuminazione del Comune di Gallarate

Con la presente lettera si chiedono chiarimenti sui costi di gestione e manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione presenti nel Comune di Gallarate, da Lei amministrato.

Da quanto è dato sapere, il Comune di Gallarate dispone di 6234 pali di pubblica illuminazione, così suddivisi: 5026 di proprietà di Enel Sole S.r.l. e 1208 di proprietà comunale gestiti con convenzione dalla stessa Enel Sole S.r.l.

In data 24/06/2015 la Sig.ra Marra Martina, presentava richiesta di accesso formale ai documenti amministrativi, ai sensi dell’art 22 e seguenti della L. 241/90 e successive modifiche e integrazioni, in merito ai costi della pubblica illuminazione.

Con nota Prot. Gen. n° 0043825 il Dirigente del settore Risorse economiche e Finanziarie Dott. Michele Colombo rispondeva alla richiesta formulata dalla Sig.ra Marra negando l’accesso agli atti motivandola con “l’assenza di interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso.”

Giova ricordare che il Decreto Legislativo n° 33 del 14 Marzo 2013 obbliga le pubbliche amministrazioni alla pubblicazione sui propri siti istituzionali una serie di dati e informazioni.
L’art. 32 del citato decreto prevede quanto segue:

Le pubbliche amministrazioni pubblicano la carta dei servizi o il documento contenente gli standard di qualità dei servizi pubblici.
Le pubbliche amministrazioni, individuati i servizi erogati agli utenti, sia finali che intermedi, ai sensi dell’articolo 10, comma 5, pubblicano:
a)i costi contabilizzati, evidenziando quelli effettivamente sostenuti e quelli imputati al personale per ogni servizio erogato e il relativo andamento nel tempo;
b)i tempi medi di erogazione dei servizi, con riferimento all’esercizio finanziario precedente.

Giova, altresì, ricordare che il Consiglio di Stato ha richiamato l´orientamento giurisprudenziale che qualifica il servizio di illuminazione pubblica in termini di servizio pubblico locale, in ragione della qualificabilità in tali termini, ai sensi dell’art. 112 del d.lgs. n. 267/2000, dei servizi di cui i cittadini usufruiscono uti singuli e come componenti della collettività, purché rivolti alla produzione di beni e utilità per obiettive esigenze sociali (Cons. St., Sez. V, 3 maggio 2012, n. 2537; Id., 29 febbraio 2012, n. 1173; Id., 25 novembre 2010, n. 9231, ove si puntualizza che la subordinazione al pagamento di un corrispettivo, rilevante ai fini della distinzione tra la figura dell’appalto e quella della concessione in seno al codice dei contratti pubblici, non incide sulla qualifica di servizio pubblico locale ai fini dell’applicazione della disciplina di cui al T.U. degli enti locali).

Pertanto La invito ai sensi dell’art. 32 D.Lgs. 33/2013 alla pubblicazione di quanto richiesto dalla Sig.ra Marra

Certo di un riscontro positivo alla presente, Le porgo
Cordiali Saluti                                                                                                           Roma, 07/10/2015

Cosimo Petraroli
Camera dei Deputati – MoVimento 5 stelle

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Un commento su “Lettera al sindaco “Chiarimenti sui costi pubblica illuminazione”

  1. Vorrei fare anchio a morazzone delle verifiche su spese verde ecc spero sia fattibile,visto le molte cose non corrette che noto ora che sono 6mesi che lavoro li,a350euro mensili.

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