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Gallarate

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Gallarate (Galarà o Galaràa in dialetto varesotto[3]) è un comune italiano della provincia di Varese in Lombardia. Con i suoi 52.848 abitanti è la terza città più popolosa della provincia, la quattordicesima della Lombardia (sesta se esclusi i capoluoghi di provincia) e la centotrentaseiesima d’Italia[4].

Gallarate sorge nel Basso Varesotto, a 5 km dall’aeroporto di Malpensa. Confina con i comuni di Cavaria con Premezzo, Cassano Magnago, Busto Arsizio, Samarate, Cardano al Campo, Casorate Sempione, Arsago Seprio e Besnate. Il territorio è prevalentemente pianeggiante, interrotto nella parte settentrionale dalle colline di Crenna e Ronchi. Il comune è attraversato dal torrente Arno, denominato Arnetta dagli abitanti della zona e dall’affluente Sorgiorile. Inoltre nell’estremità sud-est del territorio, Gallarate è lambito dal torrente Rile

Secondo la classificazione climatica il centro abitato è situato in “zona E” (i Gradi giorno della città sono 2877, e il limite massimo consentito per l’accensione dei riscaldamenti è di 14 ore giornaliere, dal 15 ottobre al 15 aprile)[6].

Il clima di Gallarate è di tipo continentale. Gli inverni sono freddi e presentano molte giornate di gelo. Le estati sono calde e afose. È frequente, anche se sempre meno, il fenomeno della nebbia. La media niveometrica del territorio si aggira intorno ai 40 cm annui.

Gallarate piazza liberta 60

In base alla media trentennale di riferimento (19611990) della stazione meteorologica di Milano Malpensa, situata a meno di 10 km in linea d’aria dal centro di Gallarate, secondo l’Organizzazione Mondiale della Meteorologia, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno a +1 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di circa +22 °C, quella media di circa +11 °C. Le precipitazioni medie annue sono pari a 1082 mm con picco primaverile e autunnale e minimo relativo invernale

Molte testimonianze archeologiche datano le origini di questo nucleo urbano al II millennio a.C., anche se la maggior parte dei reperti sono di natura gallica. Dai galli, infatti, deriverebbe anche il nome della città.

Successivamente Gallarate, sotto la dominazione romana, divenne parte della provincia della Gallia Cisalpina.

Quando Ottone Visconti, nel 1287, distrusse Castelseprio, la città divenne capitale del grande contado del Seprio. Proprio da questo nuovo e grande ruolo Gallarate trasse grandi profitti, trasformandosi in un ricco centro commerciale. Questa vocazione accompagnerà la città anche in età sforzesca.

Dal XVI al XVIII secolo Gallarate perderà la sua indipendenza, finendo sotto la dominazione prima francese e poi spagnola. Diventa così un feudo, che passa continuamente nelle mani di nuove famiglie (Bentivoglio, Caracciolo, Pallavicino, Altemps, Visconti e Castelbarco). Tutti questi passaggi, però, non alterarono il suo ruolo di leader nel commercio per l’Alto Milanese.

Per un breve periodo, fra il 1786 e il 1787, Gallarate fu addirittura capoluogo di una delle province della Lombardia austriaca.

La dominazione napoleonica vide la cittadina partecipe della grande rivoluzione industriale, mentre nel periodo della Restaurazione fu teatro di molti dibattiti romantici, preparatori delle lotte di indipendenza e del Risorgimento. A Gallarate, infatti, vivevano Giuseppe e Pompeo Castelli, titolari di quella “farmacia del rinascimento” dove, secondo la tradizione, Gerolamo Rovetta avrebbe ambientato il romanzo “Romanticismo”. Oggi la farmacia, ancora esistente, si chiama farmacia Dahò.

Con Decreto del 19 dicembre 1860 firmato dal Principe Eugenio di Savoia-Carignano, Gallarate fu insignita del titolo di città. Nel 1869 i confini della città furono allargati inglobando i comuni di Arnate e Cedrate.

Nel 1923 vennero aggregati a Gallarate i comuni di Caiello e Crenna[10].

Nel dicembre del 1926 il governo fascista decise la creazione della nuova provincia di Varese ed il circondario di Gallarate, comprendente anche comuni di un certo rilievo demografico, come Busto Arsizio, Legnano, Saronno e Rho, venne così spartito fra la nuova provincia e quella di Milano. La città perse notevole importanza data l’abolizione dei circondari e la conseguente chiusura della Sottoprefettura sino ad allora ospitata nell’attuale Palazzo Borghi.

Gradualmente Gallarate si incentrò sempre più sul suo ruolo industriale, di cui oggi abbiamo traccia, oltre che nei centri ancora funzionanti, in molti capannoni in stile liberty, ormai abbandonati o riconvertiti, e numerose ciminiere (Gallarate all’inizio del XX secolo era ancora nota come la città dalle cento ciminiere[11]). Non si può tralasciare il ricordo di famiglie storiche della Città, che ne allargarono fortemente nel XIX sec. il respiro culturale ed industriale, quali i: Majno, Ponti, Bellora, Bonicalzi, Nob. Forni, Guenzani, Sartorio, Crosta, ecc.

 

 

 

Se volete sapere cosa accade in città e visualizzare le iniziative culturali a Gallarate ecco questo Calendario fa per voi

 

Gli attivisti del MoVimento 5 Stelle consigliano l’uso dell’applicazione DecoroUrbano.org invitando sia i cattadini all’utilizzo sia l’Amministrazione Comunale alla gestione delle segnalazioni per aumentare il senso civico e il miglioramento delle piccole cose che non funzionano

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