Il pasto da casa a scuola è un diritto di tutti.

Gli attivisti del Movimento 5 stelle Gallarate “Gallarate in Movimento” hanno più volte posto il problema mensa a scuola sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista della qualità del cibo. Prima di entrare nel merito della discussione facciamo un breve riepilogo.

La sfida tra “schiscetta” e i contrari a questa è nata a Torino nel 2013  grazie ad un gruppo di famiglie che hanno portato il caso davanti ai giudici, da qui è diventata una vicenda nazionale. In data 21 Giugno 2016 con sentenza n1049/2016 la Corte d’Appello di Torino ha stabilito che i genitori devono poter scegliere tra la mensa scolastica e il pranzo al sacco. Successivamente , il 13 settembre 2016, il tribunale di Torino ha rigettato il reclamo presentato dal ministero dell’Istruzione contro l’ordinanza del giugno scorso della Corte d’Appello, quindi dando ancora una volta ragione alle 58 famiglie.

Di recente, precisamente  in data 02/11/2016, in riferimento alla nota 1049/2016, l‘ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia  ha ritenuto opportuno fornire  delle linee guida ai Dirigenti scolastici, ovviamente provvisorie e straordinarie, in quanto in attesa della pronuncia definitiva della corte di Cassazione, al fine di assicurare e tutelare la libertà di scelta delle famiglie, in questo caso di consumare il pasto domestico a scuola. Non capiamo come mai gli Istituti di ogni ordine di grado non abbiano avvisato le famiglie di tale opportunità. Ricordiamo che allegata alla circolare, il Miur ha fornito un fac-simile della dichiarazione di rinuncia al servizio di refezione scolastica (vedi modulo nomensa ).

Detto questo, per gli attivisti del Movimento 5 stelle Gallarate  il principio guida è la libertà di scelta e siamo d’accordo e favorevoli alla mozione  presentata dal gruppo “Libertà per Gallarate” riguardo la possibilità  di lasciare ai genitori la possibilità di scegliere se far mangiare ai figli i cibi della mensa scolastica o quelli preparati e portati da casa. Perché dobbiamo obbligare i genitori a pagare le mense? Chiediamo la possibilità di scegliere e contestiamo un sistema sempre più basato su maxi-centri di cottura che sfornano pasti che verranno consumati a ore di distanza e che hanno un costo pro-capite che in certi casi è uguale o superiore al buono pasto dei lavoratori. Forse la possibilità di portare il pasto da casa porterà inevitabilmente i gestori a migliorare anche la qualità e i costi delle mense. L’assessore Peroni assicura: – “Per il momento non ci sono richieste di questo tipo da parte dei genitori” – ….Certo se solo deste la possibilità di farlo sapere alle famiglie tramite avvisi non sarebbe una cattiva idea e poi se effettivamente arrivassero delle vere rinunce a riguardo?
I genitori avrebbero già vinto in partenza e allora perché creare questo braccio di ferro con esito finale già scontato ?!?!

Il pasto da casa a scuola è un diritto di tutti.

 

Attivisti del MoVimento 5 Stelle di Gallarate

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