Facciamo chiarezza

In risposta all’articolo uscito sul quotidiano “La Prealpina” in data 13 Aprile 2016, gli attivisti certificati e i simpatizzanti del MoVimento 5 Stelle che si ritrovano e fanno attività politica sotto il nome di “Gallarate in Movimento” tengono a chiarire alcuni dettagli.

Come altrove ci sono due meetup, e proprio in vista di questa tornata elettorale è da più di un anno che noi senza successo cerchiamo di costruire una sola squadra pentastellata. Con nostro rammarico non è stato possibile dialogare con chi si arroga dei diritti che non ha (e sorgono legittimi dubbi sulle motivazioni), e anzi ci attacca senza fondamento alcuno. Non esistono storici né fuoriusciti, esistono cittadini attivi che dovrebbero essere motivati dalla rivoluzione culturale del MoVimento. I portavoce eletti si sono limitati a facilitare il dialogo da noi sempre auspicato, fino al 17 gennaio scorso quando gli stessi Cosimo Petraroli e Paola Macchi ci scrissero “non si terrà la riunione di incontro fra i due gruppi di Gallarate in quanto il gruppo GallarateCinquestelle [quello di Petrenga/Laghi secondo la Prealpina ndr] ha votato per non venire, quindi sarebbe inutile farla”.

Abbiamo dunque chiesto allo staff del M5S di indire le comunarie ma non è stato possibile. Il nostro impegno non poteva certo fermarsi senza provare altre strade quindi abbiamo presentato una Lista da certificare per l’utilizzo del simbolo, senza il quale in ogni caso non concorreremo alle elezioni amministrative né appoggeremo nessuno di coloro che si presenteranno.

Ad oggi a Gallarate nessuno ha ottenuto la certificazione del MoVimento, pertanto nessun attivista ha il diritto di presentarsi come candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle a Gallarate. La nostra candidata sindaca è stata votata dagli attivisti che hanno partecipato, esprimendo il proprio grado di preferenza per ciascuno dei candidati presenti, e non avremmo avuto nessun problema ad estendere sia la candidatura sia la votazione ad attivisti non appartenenti al meetup. In caso di mancata assegnazione del logo del MoVimento, non solo non daremmo vita a una lista civica ma tanto meno confluiremmo in quelle già esistenti sul territorio. Continueremmo piuttosto il nostro lavoro come attivisti del M5S, nel solco dei suoi valori fondanti.

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