Che fine ha fatto la rete WiFi gratuita a Gallarate?

Il Movimento 5 Stelle Gallarate si chiede come mai nella nostra città non sia ancora stata attivata una rete municipale Wi-Fi, cioè una rete internet senza cavi accessibile gratuitamente. Sui giornali di tre anni fa, l’assessore all’Innovazione Tecnologica Angelo Bruno Protasoni (PD), annunciava a gran voce che l’Amministrazione Comunale per il Santo Natale del 2011 avrebbe regalato questa tecnologia in centro città, coadiuvata da InternetONE, e secondo l’ingegner Paolo Stagni (New Elettric) il servizio si sarebbe presto esteso a tutto il territorio.

wifi

Per realizzare tale progetto è necessario installare degli hotspot (punti internet aperti al pubblico), e ne erano previsti 150 disseminati con capillare presenza assieme alle telecamere di sorveglianza. A quanto ci è stato riferito però, sembra che tale rete non si possa realizzare utilizzando solamente gli edifici pubblici di Gallarate, perché gli hotspot non potrebbero comunicare tra di loro.

Noi suggeriamo di aggirare il problema coinvolgendo i commercianti, e perché no, anche i cittadini. I privati potrebbero essere incentivati ad installare gli hotspot, cosa ancora più allettante per i commercianti che potrebbero approfittare di inserzioni pubblicitarie dell’attività commerciale, forme di patrocinio e sponsorizzazione.

Per i cittadini. i vantaggi di una rete internet Wi-Fi sarebbero molteplici, a partire dall’attivazione di una serie di facilitazioni:

– accesso rapido a dati e servizi (catasto, ufficio anagrafe, pagamento imposte, ecc)

– accesso ai servizi di telesoccorso, car pooling e alla rete di trasporto locale;

– accesso ad informazioni, applicativi informatici e contenuti di intrattenimento;

– attivazione di strumenti di partecipazione diretta dei cittadini;

– diretta dei consigli e delle commissioni comunali;

– segnalazioni di qualunque genere;

Il servizio permetterebbe, inoltre, di monitorare gli accessi nei vari punti della città e di migliorare l’affluenza in altri. All’inizio non è necessario installare hotspot in tutta la città, ma bisognerebbe cominciare con le zone d’interesse turistico, passando poi a quelle che coincidono con i luoghi di ritrovo dei giovani, che ne sono i maggiori fruitori.

Nella vicina Cassano Magnago per esempio, esiste una rete Wi-Fi presso il parco della Magana, come anche a San Giulio, e se ne prevede la sua estensione al resto della città.

 Ci si conceda una battuta: forse la rete fa paura ?

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