AMSC: un futuro possibile oltre le dismissioni?

AMSC è l’Azienda Multiservizi Comunali di Gallarate nata nel 1907 per la gestione del gas in città, poi di pari passo con la popolazione è cresciuta per la fornitura e gestione della rete acqua, del servizio di ritiro dei rifiuti, lo spazzamento strade e l’igiene ambientale, la gestione degli autobus cittadini nonchè di alcuni parcheggi comunali. Oltre a questi importanti servizi pubblici non da meno sono la gestione della piscina a Moriggia e campi sportivi e le Farmacie… un vanto per i Gallaratesi e per alcuni comuni limitrofi che le hanno affidato i servizi.

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Purtroppo nel corso degli anni qualcuno ha anche abusato del potere politico e ha spezzettato la società in più parti per moltiplicare le poltrone. Alcune scelte sono state un clamoroso boomerang milionario: come non ricordare la piscina di Saltrio o l’ambizioso piano del gas in Sardegna, oppure il nostrano Seprio Park che fa acqua da tutte le parti e non solo nel Bilancio! L’attuale Giunta, non appena insediata, ha condotto dal 2011 un’importante e sacrosanta caccia agli sprechi, alcuni dei quali presunti, altri forse reali. I numeri comunque danno atto che le perdite sono state ridotte drasticamente: le società erano ben 12, nel 2006 la galassia Amsc ha chiuso con una perdita di 1 Milione e 647 mila Euro, nel 2012 la stessa ha chiuso con un utile di 1 milione 864 mila Euro. In questi anni di Giunta Guenzani però abbiamo assistito anche alla vendita della più redditizia attività della Multiservizi, la Commerciale Gas, e la conseguente eliminazione di fatto del suo importante contributo al pareggio societario del gruppo. In merito poi all’annoso problema della Piscina di Moriggia, sono anni che l’Amministrazione fa la melina con la Feder Nuoto rimbalzandosi responsabilità e crediti passati, ma ormai pare che sia tutto saltato e la Nuoto Club Gallarate lascia le vasche emigrando a Somma Lombardo (almeno per gli allenamenti, visto che le gare si disputerebbero comunque a Gallarate). Gallarate perde un’importante occasione di dimostrare attenzione fattiva allo sport, che speriamo di poter recuperare in futuro. Sul fronte Accam siamo felici dei risvolti che seguiamo con attenzione, auspicandoci che il buon senso prevalga sul colore partitico e si potrà finalmente applicare la tariffa puntuale sui rifiuti.

Nella settimana del Jobs Act si pongono nuove ombre e seri interrogativi, e nonostante l’ex vicesindaco Senaldi in una recente intervista affermi che il futuro dei lavoratori Amsc non è compromesso, poiché data la loro professionalità acquisita non tarderanno ad introdursi nel mercato, lo spauracchio più inquietante resta quello occupazionale. Alcune Leggi nazionali porteranno alla dismissione delle reti in consorzi o Ato locali (ormai dovremmo esserci) e alla razionalizzazione sovracomunale dei servizi di Trasporto Pubblico… nutriamo il timore che l’Assessore Lovazzano e il Sindaco Guenzani stiano mettendo in liquidazione la nostra partecipata. Prima che ciò avvenga però gli attivisti pentastellati di “Gallarate in Movimento” chiedono che sia fatta un’assemblea pubblica, o un consiglio comunale aperto sull’argomento, perchè AMSC è un patrimonio comune e ogni cittadino gallaratese ha diritto che le cose vengano gestite nel modo il più trasparente possibile. Se da un lato è doveroso far quadrare i conti (quasi 12 milioni dalla vendita di Commerciale Gas), dall’altro va preservato il ruolo di Amsc, e serve programmarle un futuro che non si limiti unicamente alle tanto decantate dismissioni. I gallaratesi devono essere informati, devono avere risposte sul futuro di Amsc e sul destino dei dipendenti: i gioielli una volta spolverati non si svendono ma si custodiscono con cura.

Attivisti di Gallarate in MoVimento

www.gallarateinmovimento.it

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